Sono single, sono mamma. E sogno ancora (un letto)

Ve lo dico, non è facile.  Non è tutto gioie, lacrime e felicità. “Quando sarai mamma capirai che è il lavoro più duro al mondo.”

Credetemi, questa frase mi è sempre sembrata una scusa per le mie lamentele da figlia ribelle e scostante, che mal sopportava le infinite punizioni inflitte dalla genitrice.

Poi, 3 anni fa, mi sono trovata in braccio un fagotto urlante e improvvisamente, sono entrata in un mondo a me sconosciuto: quello delle pappine, delle cacche, dei nidi, dell’isteria collettiva delle wonder mum, che cercano di incastrare, vita-figli-lavoro. L’universo mammesco è paragonabile un po’ ai gironi infernali di Dante: è un tripudio di narcise competitive, piene di ego e invidie. Poi chiaramente, ci sono le eccezioni. E poi ci sono le eccezioni nelle eccezioni: sono le mamme egocentriche, narcise con la S sulla loro fronte.

Le mamme Single. Le vedi muoversi nella giunga delle riunioni scolastiche con i capelli completamenti in disordine (e chi ha tempo di andare da parrucchiere?), il viso stanco, impaurito, il trucco leggermente sbafato. Praticamente una sfigata! Una povera mamma sfigata single che trascorre la giornata a correre e ad incastrare impegni, spese, bimbi, uscite, feste, bimbi-bimbi-bimbi. La maggior parte delle volte che mi presento a scuola di mio figlio Francesco (tre anni, vivace, isterico, filosofia di vita il no categorico), ho:

  • il rimmel calato
  • i capelli che neanche quelli della Rettore negli anni’80
  • le malefiche, dannatissime unghie con lo smalto rosso completamente scheggiate
  • l’ apparecchio dei denti con i pezzettini di insalata

Chiarisco su questo punto. Non sono una ragazza madre. L’apparecchio ai denti è stata una goliardia voluto da me lo scorso anno, in età quasi geriatrica. Non si mai che trovo l’uomo della mia vita, mi sono detta. Sappiate che il binomio marmocchio-apparecchio allontana anche i signori con le dentiere. Per cui, mi posso definire il perfetto prototipo della mia sottospecie: mamma single sfigatissima, misura 90-90-90 (un biberon mum per intenderci), viso smunto e con un grande sogno nel cassetto:

Arrivare a casa, levare i tacchi e mettermi orizzontale il prima possibile. Fanculo il sogno del principe azzurro. Qui si deve dormire, cribbio. E cosi negli ultimi anni invece di bramare un bel pettorale alla tronista di uomini e donne, ho perso la testa per Mr. cuscino. Come mi ama lui, nessuno mai. Quando poi c’è in tv, Lanny Belardo (avete presente Jud Law vestito da papa?), la libidine è al massimo. Cara mamma avevi ragione. Solo che, non mi hai dato le istruzioni! C’è ad esempio, un tasto per mandare il nano urlante in stand-bye? Mi basterebbero dieci minuti. Però diciamoci la verità, quando torniamo a casa e li vediamo lì con quel sorriso pronti a saltarci al collo, realizziamo che al di là degli attacchi isterici, delle cacche da pulire, dei pidocchi, dei rigurgiti sulla nostre finte Laboutin, è davvero un magico mistero, sentirsi mamme. Come è un magico mistero psichiatrico, passare dallo status di fatina di cenerentola, piena di coccole e bacetti per il nostro marmocchio, in vere e proprio Crudelia De Mon con la bava alla bocca.

D’altronde, non fingiamo. Siamo sole. Disilluse. Stanche. E abbiamo ancora bisogno di sogni. E di riposo. Tanto.

The Pink Blonde pepper

Mamma single di Francesco.

Ore di sonno:5

Professione: mamma single

Hobby: addetta stampa

 

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3 comments

  1. Mia cara pink blonde pepper…. comprendo benissimo tutto quello che scrivi!
    Mamma di due nanetti, Tommaso di 3 anni e Rebecca 9 mesi….
    al secondo figlio sto ancora cercando il bottone per lo stand-bye!!!!Conciliare il tutto a volte sembra impossibile.. Casa, scuola, lavoro , marito… Ma il sorriso dei miei nanetti mi da la forza per andare avanti e riuscire, o quasi, a realizzare gli obiettivi preposti…. A discapito del sonno ovviamente!!

    1. Care Ragazze purtroppo nella mia vita mi è stato negato il privilegio come voi di diventare mamma di è nanetti urlanti..ma dopo la disperazione più assoluta ho capito di essere comunque una donna fortunata..avere accanto a me un marito che con i suoi difetti e capace di sopportati ancora dopo ormai più di 20 anni di vita insieme, è una brava persona che mi ama e Che ha rispetto per me cosa che purtroppo negli uomini d’oggi non esiste più. ..E poi anche io sono mamma di due figlie Pelosi Lillo &Lucky, due orfanElli salvati dalla strada e anche io sono in mezzo a pupu Pipi e notte insonne ve lo posso assicurare ma l ‘amore che mi danno è infinito…Cara the Pink blondepepper ..non dispettore anche per te da qualche parte c’è l’altra metà della mela che ti aspetta..tutto è trovarlo tra un mare di mele marce e so per certo che tu avrai questa capacità. .ciaooooo LDG

      1. Cara LDG, la vita si sa a volte è proprio stronza. Io sono una di quelle che davanti alle “botte”, generalmente accuso. Non so nella tua situazione cosa avrei fatto, probabilmente mi sarei tormentata almeno per 1 anno. Quello che mi stupisce del tuo commento invece è il coraggio e la riconoscenza di una donna che pur non avendo potuto coronare il sogno di essere mamma, ringrazia la vita per gli altri doni che comunque le ha dato: un marito esemplare e due meravigliosi gattoni. Dove leva, poi ridà. Più passano gli anni e più mi rendo conto che non possiamo avere tutto. Ma che quello che abbiamo, basta per renderci felici. E dipende solo da noi. Apprezzando sempre e non dando mai per scontato quello che abbiamo.
        Ciao cara LDG, ti auguro il meglio.
        TPBP

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