Ode al maschio italico

E  così Paola Perego è stata sospesa da mamma Rai. Il suo programma parliamone sabato, chiuso per ferie. Anzi, per sempre. Eliminato, sommerso dalle critiche e dalle polemiche politiche. Oh, non si vedevano i partiti così uniti dai tempi di Garibaldi. Chapeau.

Sulla rete ammiraglia la Perego ha proposto una lista sul perchè le donne dell’est sono le migliori. E vabbè. Se pensiamo che uno come Minzolini fa ancora il senatore e si pagava le  vacanze con soldi del servizio pubblico, questa mi sembra solo una caduta di stile.

In questo clima di polemica,  anche io voglio dire la mia. E dopo attenti studi antropologici, sono giunta ad una conclusione: la donna italiana ha una fortuna incommensurabile. Sapete qual è? Il maschio italico!

Tutto questo vagare, per poi scoprire che i migliori “manzi” ce li abbiamo in casa. Basta andare al supermercato e il gioco è fatto.

Prima di tutto è simpatico, brillante e creativo. Vi ricordo che gli stilisti tedeschi hanno inventato scarpe come le Birkenstock, sandali antiestetici che andrebbero messi solo nei reparti di geriatria.  Nulla a che vedere con i vari Zanotti, Rossi, Santoni, Armani e Prada,  ad esempio. Gli inglesi saranno anche affascinanti nei modi, ma sembrano un po’ impagliati. E poi, la creatività non riguarda solo la moda. Sotto le coperte possono fare numeri da dieci e lode.

Sono piacioni è vero, ma quanto sono interessanti? Con quel sorriso da sornioni, lo sguardo così tremendamente intrigante. Latin lover, ma con la L maiuscola.  La passionalità non manca mai. Travolgenti, calorosi, magari a volte un po’ fumantini, ma è l’animo mediterraneo. Gli Yankees sono molto più pratici e meno romantici: badano al sodo. Non amano le romaticherie e preferiscono la semplicità. L’Italia è la patria di Romeo, di Casanova, degli amori cavallereschi. E il maschio italico ne è l’emblema. Si, magari saranno anche un po’ melodrammatici, meno d’azione come gli spagnoli, e meno diretti come i francesi, ma quando scelgono una compagna, non li batte nessuno. Ecco, sui tempi, diversamente dai loro colleghi europei sono dei diesel: hanno bisogno di tempo per metabolizzare, elaborare, buttarsi.

Presa la decisione, ci faranno credere di essere l’unica donna al mondo. Tranne quando gioca la squadra del cuore. O quando mamma chiama e li vuole vedere. Li ci vuole una buona dose di pazienza e tanta meditazione. A volte guardano le altre donne in modo troppo palese, scatenando le ire delle compagne. Quindi, vanno solo educati e lasciati liberi. E saranno nostri per sempre. Hanno un cuore grande. Si emozionano.

Ragazze, si fanno il Bidet, non è cosa da poco.  E se proprio dobbiamo dirla tutta, nella media della prestanza sessuale su scala mondiale, sono nel podio dei migliori.

Ecco, diciamo che di solito le famiglie del maschio italico sono molto, molto numerose, con zie piuttosto curiose, invadenti e pettegole. E guai a non presenziare alle feste comandate. Scatenerebbero l’inferno. Le tradizioni sono tradizioni. E la nonna ne  soffrirebbe troppo. Con un pizzico di furbizia, una mise da fidanzata perfetta, una volta entrate nel cuore dei 2300 parenti, stiamo a cavallo.

I maschi italici in linea di massima sono ingenui. Non scopriranno mai i nostri altarini, mentre noi, intuitive dalla nascita, avremmo sempre il fiuto per le loro magagne. E  non lo sapranno mai. Dai, diciamoci la verità: non sanno mentire. Quando un maschio mente, si consuma una teatrino alla Zelig.  Basta dirgli che la nostra migliore amica  li ha visti in tutt’altro luogo dove dicevano di essere ed ecco che diventano paonazzi, iniziano a balbettare e provano ad arrampicarsi sugli specchi più impacciati dei nostri figli di 4 anni. Chiamate il medico e ventilatelo! Maschio italico finito nei guai! Poi però chiedono scusa, spiegano in un italiano misto al cirillico che gli dispiace, e recuperano quasi sempre con una cenetta romantica.  Chiaramente non parliamo di bugie gravi. In quel caso si mettono direttamente a piangere.

Cosa altro potremmo chiedere a un uomo?

Sono mammoni? Tanto meglio. Quando la mammina sarà al loro capezzale per una leggera alterazione, avremo tutto il tempo per dedicarci alle nostre passioni. Pensate che pesantezza dover seguire un bambinone di 37 anni da sole!

A questo punto, direi che è arrivato il momento di posare la penna e dedicarmi a qualcosa di più stimolante:  conoscere un bel maschio italico. Sono di poche pretese. Alto, moro, un bel fisico. Un mix tra Luca Argentero e Raoul Bova. Poi se  mi capita uno dei due, tanto meglio. Giuro, farò come le colleghe dell’est. Le corna le porterò con garbo, senza scenate e con i fiocchetti rossi.

The Pink Blonde Pepper

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