Baby, è stato bellissimo (ma domani non aspettarti alcuna telefonata)

Ore 20. È tutto il giorno che la mia amica Lara attende con ansia un bip sul suo iphone. Ci siamo viste per un aperitivo al salotto 42 e non ha fatto altro che controllare il telefono per tutto il tempo.

“ O stai aspettando la chiamata dell’uomo della tua vita, oppure ci sei ricascata, as usual.”

Le dico,  ironizzando sul suo stato. Sorride, si lega i capelli nervosamente, butta giù il Martini e via come un fiume in piena.

Mi racconta in un tam tam di frasi frammentate, citazioni e crisi convulsive quello che le è accaduto nell’ultimo mese: ha conosciuto un ragazzo, si chiama Simone, ha 43 anni, è un medico e le sfugge tra le mani come una rondine a primavera. Lara è piuttosto contrariata. Non riesce a capire perché faccia così. Mi racconta delle loro prime cene insieme, dell’empatia, del feeling prima mentale e poi sessuale.

Dopodiché, il bel moro, non è scomparso come fanno molti. E già questo mi sembra un traguardo. Però insomma, è stato piuttosto chiaro nel ricordarle che se a 43 anni suonati va aletto con una donna, non significa che sia la donna della sua vita, che si debbano fidanzare e che lei debba aspettarsi messaggini e telefonatine ogni giorno.  E in effetti, il discorso fila.

Ma Lara non è serena. E’ nervosa. E si chiede ripetutamente perché nonostante la sera prima abbiano fatto sesso stellare, non si sia fatto sentire il giorno dopo. Neanche con un misero messaggio.

“ Questo non significa nulla. Avrà avuto da fare no? E poi, te lo ha detto, vuole viverla senza ansie, sforzati di non entrare nel pallone per ogni cazzata”

Le ribatto, cercando di tranquillizzarla.

Ma lei è perentoria: “se ci tieni a una donna, in un modo o nell’altro ti fai sentire. Ha fatto sesso, si è divertito e ora non vuole scocciature.”

Certo che l’universo femminile su  alcune cose è davvero agli antipodi di quello maschile. Avete mai sentito un uomo, dopo aver fatto una notte di sesso con una ragazza, lamentarsi del fatto che sia scomparsa? Io mai. Le miei amiche? Tutte. Senza alcuna esclusione.

Lara non è la sola. C’è un mondo femminile in subbuglio quando si parla di rapporti e relazioni con l’altro sesso. Me compresa. Di solito quando non si fanno sentire, li auto-elimino dalla testa e cancello il numero. Però, mi sono presa delle belle purghe. Ho rosicato come una matta ed ho inveito per intere giornate.

Poi qualche tempo fa’, ho avuto l’illuminazione. Iniziamo con il dire che gli uomini non si sentono legati se vanno a letto con una donna. Per loro è semplice avventura, un momento di estasi, che finito, non comporta alcun coinvolgimento. Quindi, ragazze, non aspettatevi nulla. Potrebbero chiamarvi, ma anche no. Mandarvi il messaggino, ma anche no. Il legame per loro arriva dopo. Potrebbe arrivare come non arrivare e questo dipende da una serie di motivi: il periodo che sta vivendo il maschietto, quanto è coinvolto, cosa vuole e tutte queste menate qui. Un mio amico qualche giorno fa ha sottolineato che spesso tutto dipende dal momento.  Se è nella fase “no relazioni serie” sarà difficile che cambi idea. Noi invece, in un certo senso, siamo molto più possibiliste.

Detto questo, fare sesso con un uomo non è l’inizio di una storia d’amore. Potrebbe esserlo, ma quello sarà il tempo a stabilirlo. Loro riescono perfettamente a dividere la sfera sessuale dalla sfera emotiva.

Le donne invece fanno esattamente il contrario: si sentono subito legate emotivamente e da qui iniziano i guai. Perché emotività e sesso vanno di pari passo. Non è un problema da poco: quello che uno si aspetta, di solito collima con quello che arriva. E da qui iniziamo a essere lagnose, polemiche, scassa palle, ecco. Diventiamo pesanti e infantili.

Ad ogni modo,non bastano i numeri, non basta essere Selen e Valentina Nappi messe insieme. Non vi fiondate subito al primo sexy shop di zona, saranno soldi spesi inutilmente.

La relazione passerà a un livello superiore (se passerà) sono in un secondo momento. Ed è questo il motivo per cui molti dopo le loro performance, non richiamano. Alcuni poi, si sono levati lo sfizio e non ci pensano proprio. Altri invece, semplicemente, se la vivranno come verrà senza troppe pippe mentali.

Non colpevolizzatevi. Non siamo noi.  Sia chiaro, c’è anche quello che viene con voi e il giorno dopo vi ama alla follia. E forse ci sarebbe da avere paura di più dei tipi di questo genere. A 35 anni i colpi di fulmine sono più rari dei pokeimon giganti.

E soprattutto, avendo capito che purtroppo arrivano sempre in ritardo in confronto a noi, tanto vale essere misericordiose e lasciali fare.

Alla fine capitoleranno. E se così non dovesse essere, avanti il prossimo.

The Pink Blonde Pepper

 

 

 

 

 

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2 comments

    1. Ciao Sonia! Aggiungerei forza a tutte le mamme…E’ un lavoro fondamentale e poco considerato. I tipi che incontriamo invece…avrebbero bisogno di un corso di buone maniere.

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