L’anima gemella è sempre fuori sincrono

“Ma esiterà qualcuno per me?”

“Siamo 7 miliardi, qualcuno ci sarà che ti piace!”

“No, io parlo dell’unico. Di quello che senti che è la tua metà”

Questa storia della metà della mela ha un sapore amaro e dolce allo stesso tempo.

Il mondo si divide in due categorie di persone: quelli che credono nell’anima gemella e quelli che non ci credono.

E poi ci sono io, che credo fermamente che sia quasi sempre fuori sincrono. Avete presente quando incontrate il ragazzo del liceo che avete trattato a calci nel sedere, vi rendete conto che è diventato un figo spaziale e ve lo siete fatto scappare? E’ più o meno così.

Con la differenza che il rimpianto brucia molto di più. Perché incontrare l’anima gemella a 23 anni equivale quasi sempre a farsela scappare. A perdersi negli anni delle serate alcoliche, dei bei maschietti con i fisici alla Christian Grey, cadere alle tentazioni, provare spesso sentimenti contrastanti. Vivere amori giovanili senza troppo pensare.

Poi, in un pomeriggio afoso di luglio, ritrovi la “scatola dei ricordi” la apri e le temps perdu si dipana davanti ai tuoi occhi.

Le prime vacanze insieme, i viaggi, gli obiettivi condivisi, i progetti. E ti metti a pensare. Pensi che ci stavi davvero bene con lui. Vi capivate, vi divertivate, c’era tutto. C’era il feeling, la spensieratezza dei 24 anni, la leggerezza con cui si affrontava la vita. E soprattutto, c’era un sentimento forte e travolgente. Quello tipico giovanile. Meraviglioso. Ogni ricordo, rimanda a un sorriso. Cosa diavolo è successo dopo? Perché se eravamo così legati, non ha funzionato?

E dentro di te pensi quello che non puoi dire ad alta voce: era la mia anima gemella. Sentiva tutto di me ed io tutto di lui.

Sì, il problema è che era fuori sincrono. Esistono anime gemelle che si fermano a prendere il caffè, altre che vanno a farsi la crociera per anni, e poi, ci sono quelle fuori sincrono. In ritardo. O in anticipo. Ad ogni modo, non arrivano quando dovrebbero arrivare. E’ strano. Chissà perché l’universo si diverte con questo gioco diabolico e sadico.

Ci sono anche anime gemelle fuori sincrono che riescono ad aspettarsi. E ad un certo punto, si ritrovano e continuano a camminare insieme.

Altre che, nonostante l’amore, preferiscono mollare la presa e arrivederci. Non era il momento giusto.

A 24 anni si è instabili, lunatici. Gli uomini vogliono la loro vita, il loro spazio vitale,vogliono guardarsi intorno, senza responsabilità. Le donne sono più concrete, decise. Ma tutto il turbine della giovinezza può portare a perdere di vista ciò che conta di più, e inevitabilmente, far crollare il castello di sabbia con una soffiata di vento.

E così, dopo 15 anni, pensi a quanto sei stata cogliona. Lo so, le più romantiche di voi penseranno che se era l’anima gemella non si sarebbero lasciati. Ma non è tutto bianco o tutto nero.  Nel frattempo, si cresce, si sbaglia, la vita ti mette a dura prova. Possiamo schivare, analizzare, impegnarci affinchè tutto vada come vogliamo, ma spesso accade il contrario. E non ci possiamo fare niente. Se la persona giusta arriva quando siamo miopi, sarà impossibile vederla.

Non è colpa nostra. I frutti si staccano quando sono maturi.

E’ un dramma non indifferente. Non come le unghie scheggiate o l’eye liner sbafato, ma vi renderete conto con il crescere, che quella sensazione di unicità la avrete provata solo con una persona.

Per le amiche che hanno provato questa sensazione ed hanno visto coronare il loro sogno di amore, vi dico solo che avete un gran culo. E non fate cazzate, mi raccomando.

Per tutte le altre invece, ho una buona notizia. Se quella persona è destinata a noi, in un modo o nell’altro ritornerà nelle nostra vita. Ci sarà un nuovo tempo, un nuovo momento per avere la vostra seconda possibilità, per rivivervi finalmente nel momento giusto. Se così non dovesse essere, magari deve ancora arrivare.

Ho conosciuto la mia anima gemella una sera di ottobre di 12 anni fa. Non avevo provato niente. Zero. Mi era indifferente, totalmente.

Ci ho messi anni a capire che era lui. Poi quando l’ho capito eravamo in perfetto sincrono e ci siamo sposati. Ora abbiamo 3 bambini una casa in mattoni e due baby sitter.

Bello come finale vero?

La verità è che anche noi abbiamo subito il tempismo imperfetto.

Ed ora?Ed ora guardo vento di passione, attendo e bevo.

Però questa volta ho gli occhiali da vista.

The Pink Blonde Pepper

 

 

 

 

 

Potrebbe piacerti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *