Ogni rapporto ha le sue (dannatissime) regole

Dolce, candida stupenda Candy. Ti devo ringraziare sai?

Grazie a te e alla tua storia con Terence (che ho sognato per anni), ho capito finalmente che se un ragazzo ti prende in giro, significa che ti ama. E se tu lo ami, è fatta.

Sei sua per sempre.

Una volta.

Quando il “per sempre” aveva un significato.

Oggi purtroppo, neanche la mano del signore ci può svelare i mistici misteri delle nuove relazioni.

Cioè le variabili sono talmente tante che se uno ti tira i capelli, potrebbe amarti per qualche giorno, poi potrebbe cambiare idea, essere dubbioso senza alcun motivo, e quindi alla fine, mollarvi in preda alle crisi esistenziali (o per un’altra).

Dove sono i cavalieri romantici che decidevano di amare una donna per tutta la vita senza avere mai in minimo di tentennamento? Oggi è esattamente il contrario: uomini che hanno i ciclo come le donne. Che passano dalla fase “sei la donna di cui voglio prendermi cura” a “ chi sei? Chi ti conosce?”, nell’arco di due settimane.

Mentre un tempo c’era il fidanzati ufficialmente e il single, oggi ci troviamo di fronte a una varietà di relazioni ognuna delle quali ha le sue regole non scritte. Regole che si conoscono solamente dopo averle vissute. C’è una tale fluidità relazionale che mi viene quasi voglia di scrivere su facebook lo status “ fidanzata con me stessa a vita”, oppure “ la mia vagina mozzica, siete pregati di trattarla con cura”.

Mi guardo in giro e mi rendo conto che oggi di rapporti trasversali ce ne sono tanti, forse troppi.

Occorre gestire questa giungla emozionale nel migliore dei modi. Per non cadere nel cliché, della tipa che “ci sta sotto”, che “pende dalle mie labbra” e soprattutto per mantenere un po’ di dignità. Tutte almeno una volta, abbiamo avuto relazioni ambigue. noi, lui e l’altra. Magari senza saperlo. Oppure relazioni aperte, tromba amici, tromba ex, tromba e basta.

Il tromba ex: sconsigliatissimo se vi ha spezzato il cuore, ottimo anestetico se non lo amate più, siete uscite da una relazione devastante e avete bisogni di leggerezza. Lui saprà perfettamente cosa dirvi e come trattarvi, vi conosce. E’ questo il punto di forza. La regola di base è che non dovete innamorarvi di nuovo di lui, dovrete sempre mantenere un distacco emotivo. Mai appoggiarsi,  non è un amico. Non polemizzate se non si fa sentire per giorni, perché potrebbe innervosirsi  e addio al passatempo sicuro. Non aspettatevi telefonate, siate voi a gestire le uscite. Dovrete sempre avere la situazione in pugno. Perché se perdete la testa, ed è stato lui a trattarvi male, non esiterà a trattarvi ancora peggio. Non sarete mai di nuovo la sua fidanzata, se non vi ha voluto in passato, non vi vorrà neanche adesso. Per tenerlo finché non vi stancate, cercatelo solo per fini prettamente fisici. Non chiamatelo per raccontargli che il vostro ex vi ha rigato la macchina, che i vostri genitori hanno un principio di demenza senile e che la vostra vita è un fiasco. Per questo ci sono le amiche.

2-In una relazione aperta. Avete presente lo status di facebook? Ecco. Mi sono sempre chiesto cosa si intendesse di preciso per relazione aperta, poi svelato il mistero: due persone che si attraggono fisicamente, si vedono per sfruttarsi reciprocamente, senza pressioni e pretese. E’ tutto molto poco romantico e poco petaloso. La relazione aperta per funzionare deve rispettare una sola regola: nessuno dei due si deve innamorare. Finché sarà bilanciata e nessuno accamperà  pretese filerà liscia come l’olio. Il problema è che dopo qualche tempo uno dei potrebbe iniziare a provare qualcosa, diventerà lagnoso e pretenzioso. E l’altro se la darà a gambe levate. Perché? Semplice: NON gli piacete abbastanza. Non giriamoci intorno. Non si vuole fidanzare CON VOI.

3-Il tromba amico: adorabile, sornione, con quegli occhioni simpatici e svegli. D’altronde è un vostro amico, non può non piacervi. E infatti in una sera di mezza estate con un paio di cocktail di troppo, ci finite a letto.  È stato fico. E chi se lo aspettava? Ed ora? Opzioni possibili: uno dei due è sempre stato innamorato profondamente dell’altro. Se siete voi, giocatevela. A questo punto, tanto vale buttarsi e dichiararsi. Se non siete voi, telare, con garbo. Diventa divertente se i due sono entrambi in modalità “fun”. Se tenete troppo al rapporto e avete paura di rovinarlo alla terza volta di divertimento sfrenato metteteci un punto. Prima che sia troppo tardi. Sarebbe davvero brutto rovinare un’amicizia per qualche nottata di fuoco.

4-Relazione Amante: e su questo tipo di relazione ne ho sentite di tutti i colori. C’è l’amante infelice che a sua volta tradisce l’amante con un’altra amante (e non è un gioco di parole), c’è la relazione amante di un periodo, e infine c’è quella passionale. Quella costante. In questo caso, siamo nella merda. Quasi sempre. In nove casi su dieci.

“Sono in crisi con mia moglie, ci vuole pazienza”

Cazzata.

“Ti giuro che a settembre la lascio”

Di quale secolo di grazia? Così mi faccio trovare perfettamente depilata.

Poi crisi misteriose, silenzi per giorni…Qui la regola è dettata solo da una persona: dalla moglie. Sarà lei a stabilire come e quando vedervi.

È partita? Nottata insieme.

E’ tornata? Non si può uscire.

Penserete sempre di avere tutto sotto controllo, ma alla fine non gestirete nulla. Passerete mesi ad incazzarvi, magari anche anni, e se alla fine dovesse lasciare la moglie per voi, il vostro “amore” potrebbe naufragare nell’arco dei due anni. Un conto è una relazione clandestina, un conto è passare dal ciò che è vietato e intrigante a ciò che diventa abitudine.

Infine ci sono le ormai super inflazionate frequentazioni.

Due persone si piacciono e iniziano ad uscire, a trascorrere del tempo insieme. A 22 anni dopo tre giorni si diventava automaticamente felicemente fidanzati, in queste relazioni invece, i tempi sono completamente dilatati: può succedere che sia tutto bello, che il tipo sembra preso, che la storia stia iniziando a prendere una piega più seria ma alla fine, non si passerà mai al livello superiore. E questa è la migliore delle ipotesi perché nella peggiore, poof, scompaiono…la fase tormenti è dietro l’angolo: gli piaccio, non gli piaccio, non gli è piaciuto il rusty trombone, non vado bene a letto, non ama le bionde, non gli piace il mio profumo e via dicendo.

“Voglio vedere come va, poi si vede.”

Cosa devi vedere? Se la mattina mi puzza l’alito?

Se mi faccio il bidèt ogni giorno?

Se a letto sono meglio di Eva Henger?

La frequentazione deve durare al massimo un mese, altrimenti diventa una presa per i fondelli. Stiamo sempre al solito punto: non c’è volontà a impegnarsi seriamente.

Sarebbe tutto molto più semplice se uno si dicesse:

Mi piaci

Anche tu

Trombiamo

Si, ma prima  fidanziamoci

Ok, va bene

Vediamo come va

Per me tu sei perfetta. Ti scelgo. Non so se per sempre. Ma voglio stare con te.

Ecco, perché alla fine tutto ruota intorno a una parola: scegliere.

Ti scelgo perché voglio stare con te. Non ti scelgo perché non mi piaci. Senza relazioni fluide  e possibili  future orticarie.

The Pink Blonde Pepper

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