Cuore o mente?

 

Ah, l’eterno dilemma esistenziale. Quello che almeno una volta nella vita, ci ha travolte lasciandoci sperdute e confuse.

Cosa faccio? Lo lascio?

È uno stronzo, è inutile che ci perdo tempo. Dice la testa. Lo perdono solo questa volta, tutti possiamo sbagliare, sono convinta che cambierà. Dice il cuore.

E in questo tran tran emotivo, non c’è mai una scelta giusta. Dipende sempre da come siamo e cosa cerchiamo. Dalle vibrazioni della nostra anima, da una serie di variabili personali.

Quante volte ci è sembrato di aver preso la decisione giusta per poi tornare sui nostri passi?

Lo facciamo quasi tutte sempre. Stiamo lì a mangiarci le unghie, a pensare e pensare per giorni, in attesa di una risposta salvifica dal cielo.

Ascoltiamo prima la testa, che analizzerà razionalmente i pro e i contro della nostra possibile decisione. Ci dirà che infondo è meglio chiudere, che una persona così sfuggente che non vuole legarsi non ci tiene abbastanza…o che ci ha tradite, deluse, ferite. E ci suggerirà  che meritiamo di meglio. Che dobbiamo chiudere ora, senza ciondolare in storie impossibili.

E’ la voce della coscienza, quella che andrebbe sempre ascoltata.

E la ascoltiamo. Ci convinciamo che sia giusto così e portiamo avanti la nostra decisione…finché non arriva il cuore. E quando arriva lui, vengono sovvertite tutte le nostre convinzioni.

A quel punto, smonterà ogni pensiero, ogni costruzione mentale, dalla prima all’ultima, ci suggerirà che prima di  ogni decisione, dobbiamo ascoltare il partner, sentire cosa ha da dirci. Infondo, è giusto dargli una seconda possibilità. Viversela, sempre e comunque, senza pensieri. Metterci dentro un po’ di amore, tanto cuore e molta passione.

A volte riesce perfino a nasconderci le evidenze dei fatti. Ci convince che le nostre percezioni sono sbagliate, che tutto si sistemerà nel migliore dei modi perché c’è amore. Va tutto bene, si fa mezzo mondo, ma io non ho visto nulla, non ne sono mica sicura. Ah, il reggiseno in camera? Sarà della sorella. Capita spesso che si cambi d’abito nella nostra stanza e si dimentichi i capi intimi.  E come no,  le sorelle  indossano reggiseni da far invidia a Cicciolina.

Ma ce la raccontiamo talmente bene che ci crediamo. Il cuore è micidiale, potrebbe farci credere che cristo è morto di freddo. A quel punto la ragione si è andata a fare un Martini con gli ultimi neuroni di intelligenza che ci sono rimasti, impossibile ristabilire un contatto con lei. Potrebbero passare mesi, anzi, anni.

Il dilemma è sempre lo stesso.  Se lo chiedevano le donne di fine 800 mentre sorseggiavano i loro tè pomeridiani, e ce lo chiediamo noi, del secolo 2000, mentre abbiamo gli occhi perennemente puntati sui nostri iPhone in attesa di un Bip.

Seguire la testa o il cuore?

Eh sì, perché a 35 anni, si è in un età in cui il nostro diario ha già una lista bella lunga di cazzate ineguagliabili fatte e rifatte, un po’ come dei dischi incantati che cercano di andare avanti e si ripetono finché qualcuno non li sistema. Perché ormai, il nostro cuore ha già fin troppe ferite, che hanno creato dei solchi profondi. Probabilmente cicatrizzate, ma sono lì e non se ne andranno mai. E non ci interessa se il tizio in questione sembra diverso, profondo, affettuoso e sincero. Osserviamo con la lente di ingrandimento ogni piccola azione nella speranza che venga fuori il passo sbagliato prima che sia troppo tardi.

Le più fortunate hanno ancora la forza seguire il loro cuore e di fottersene. Sono poche fortunate e le ammiro. Ad ogni modo, per la stragrande maggioranza di noi, è la mente che decide e comanda le nostre azioni.

Poi, in una sera di primavera, succede l’imprevedibile: conoscete il tizio che da subito vi fa perdere la testa. E’ talmente bello, affascinante, che è quasi impossibile dirgli di no. Ed è dannatamente sbagliato. Magari ha una relazioni, oppure è un uomo che semplicemente, non fa per voi. Ed è qui che scatta la magia: più lo vedete pericoloso, e più siete irrimediabilmente attratte da lui. La mente può controllare la testa ma quello che si prova in modo carnale,  istintivo, viaggia da solo, senza regole. È qualcosa al di sopra di tutto. E non si può ingabbiare.

A questo punto la domanda fatidica. Ci chiudiamo in casa cercando di razionalizzare ogni cosa e di non dare valore ai “segnali”, oppure ci buttiamo, tra le braccia dell’amato, rischiando di perdere  i nostri ultimi brandelli di cuore?

La risposta non c’è. Perché nei sentimenti non ci sono regole.

Ognuna segua se stessa e sia coerente il proprio modo di essere. Ma senza rimpianti. Senza lamentele. Se decidiamo di viverci uno stronzo, dobbiamo anche considerare il fatto che ci spezzerà il cuore in un modo o nell’altro. Che ci farà versare lacrime, che ci farà passare giorni a maledire il giorno in cui l’abbiamo incontrato. Perché fidatevi, sarà così. Se siete convinte che ne valga comunque la pena, andate in contro alla tempesta e godetevi tutto.  Ma tutto.

Siate marinai della vostra vita.

Non abbiate rimpianti, mai.

Vivete tutto con intensità e non pensate troppo alle conseguenze.

Se però nel vostro tragitto doveste incontrare qualcuno che saprà sistemare il disco incantato dei vostri sentimenti, non fatevelo sfuggire.

Perché non c’è cosa migliore, di un amore che riesce ad essere sia mente che cuore. Senza essere eccessivo, senza essere un turbine di  emozioni impetuoso, violento, imprevedibile.

Infondo l’amore con la A maiuscola ha bisogno solo di tre parole:

Io ci sono. Sempre.

The pink blonde Pepper

 

 

 

 

 

 

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