Le zucche di Halloween

Mancano poche ore alla festa più mostruosa dell’anno. Ieri ho trascorso ore a sistemare, colorare e tagliare la zucca per mio figlio, che chiaramente è tutto eccitato per l’occasione. Io invece, alla famigerata frase “dolcetto scherzetto” sarei quasi tentata a rispondere di non rompermi i coglioni.

Mica per altro, ma sono arrivata alla prima decade dell’autunno, completamente sfinita. Avete presente, bambino di quattro anni, lavoro full time, mamma single? Sono io. In più osservo con attenzione certosina i solchi delle rughe che iniziano a farsi vedere sul mio viso, e la questione mi genera non pochi attacchi isterici.  Non è proprio un periodo aureo. Questi giorni mi sono trovata a dover organizzare due feste, sistemare la casa per la festa, sentire le mamme della scuola.  Un tripudio di impegni e parolacce.

Tra zucche, cioccolati diabolici, e personaggi spaventosi, si potrebbe dire che in fin dei conti, è Halloween tutto l’anno. Ecco i miei personaggi mostruosi preferiti:

  • Le mamme perfette: Sono quelle che rispondono alla chat di gruppo anche alle 4 di notte. Nonostante abbiano un lavoro, riescono ad essere presenti a tutti gli eventi della scuola, a partecipare ad ogni riunione e con cartellina alla mano, danno anche soluzioni tecniche sui problemi scolastici. Il più delle volte hanno due figli fanno le rappresentanti di classe e non hanno, mai un dannato capello fuori posto. Non sono aliene venute dallo spazio sono streghe diaboliche, che ottengono tutto con le loro pozioni magiche. E questo spiegherebbe anche perché hanno fisici mozzafiato. Fanno palestra mentre i bambini guardano la tv? Di notte, al posto di dormire. Mistero.
  • Le zucche uomini: in questo periodo ce ne sono tanti. Ottobre è mese di raccolto, per cui no abbiamo che l’imbarazzo della scelta. E come per la simpatica verdura dalle striature arancioni, anche nel mondo umano esistono una varietà di specie. C’è l’uomo-zucca melodrammatico, quello che ti ama ma non può. Cerca di capire, lui ha altre cose per la testa, sta bene con voi, ma a giorni alterni. Guai a pretendere maggiori attenzioni: va solo compreso e capito. D’altronde il melodramma lo accompagna spesso, soprattutto quando diventa il suo alibi. E’ un dolce sofferente e confusa va capito. Anche se di anni ne ha 50. Il tempo delle mele è finito da un bel po’. C’è l’uomo- zucca  senza palle, e di questa tipologia, la fauna ne offre varietà di ogni tipo anche in estate. Questi zucconi bolliti, si possono trovare sempre. Da aprile a marzo, senza pause. E questo è il problema Perché uno può scambiarli  per ottimi prodotti, mentre invece alla fine, scoprirete che dento non hanno altro che semi scaduti. Questi scappano con la velocità della luce. Senza neanche dirci che non gli piacciamo più. Se stano insieme da anni, ritarderanno sempre di più la scelta della convivenza o del matrimonio. Scappare, scappare via senza pensarci due volte. Infine c’è l’umo zucca-romantico.  Che in fin dei conti non è male. E’ dolce e sensibile. Affabile e preciso. Ma c’è qualcosa…che ci sfugge.  Sembra uscito da un film, non sembra vero. Le sue frasi da proclami d’amore, servono per ottenere consensi, ma non è detto che vi amino come dicono. Perché alla fine dei giri c’è sempre un unico modo per dimostrare di tenerci ad una persona: fare i fatti.
  • Il mostro doppia- faccia. Ci stavo pensando ieri, mentre tagliuzzavo la zucca con precisione certosina. Tutti noi, abbiamo spesso a che fare con i mostri doppia faccia. Perché questi tipi di personaggi sono in tutti gli ambienti, da quelli personali a quelli pubblici. In altre parole, possono essere colleghi, che davanti ci fanno una faccia e dietro sono pronti a pugnalarci alle spalle pur di ottenere i loro obiettivi, o possono essere parenti o amici.  Fanno tutti i carini finché reputano che noi serviamo a qualcosa, nel momento in cui non siamo più fondamentali ci danno un bel calcio in culo e ciaone. E di solito ce ne accorgiamo sempre troppo tardi. Ma con una buona dose di esperienza, non è troppo difficile capire chi sono: sono quelli che parlano male di tutti, criticano sempre l’operato dell’altro, si mettono a giudicare e non fanno altro che sminuire. Mostri, mostruosissimi.
  • Mostri maschilisti. Anche questi, sono sempre presenti. Tutto l’anno. Vanno allontanati senza se e senza ma. Sono pericolosi. Sono quelli che  a lavoro considerano la donna inferiore, quelli che fanno battute di pessimo gusto, quelli che  si arrogano i diritto di poter far tutto ma guai se o facciamo noi. Se sono fidanzati siete nella merda.  Ma si possono sempre mandare a quel paese. Se sono capi forse è peggio.
  • Le streghe della porta accanto. Hanno sempre qualcosa da dire. Non si mettono minimamente nei panni nostri. Loro sono le regine del giudizio, quelle che sanno sempre come comportarsi, in qualsiasi situazione. Hanno sempre tutto sotto controllo. Hanno costruito la loro vita sulla finzione, ma poco importa. Nei fatti, è migliore della nostra. E come possono si mettono lì ad analizzare i nostri errori dall’alto del loro trono, a dare giudizi, ad aprire bocca più per colpire che per consigliare. D’altronde, parliamo di persone sono a conoscenza dei mistici misteri della vita e delle verità indissolubili. Beate loro.

Tra ragni giganti, zucche stregate e mostri sanguinanti più passano gli anni e più mi rendo conto che qui, più di aver paura dei fantasmi, c’è da avere paura delle persone in carne ed ossa.

The Pink Blonde Pepper

 

 

 

 

 

 

 

 

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